Tributo all’avv. Ernesto d’Ippolito – di Pierluigi Pugliese

Pubblichiamo questo sentito e profondo pensiero dell’avv. Pierluigi Pugliese in ricordo dell’avv. Ernesto d’Ippolito, che condividiamo, unendoci al cordoglio per la grave perdita.

Sabato ho perso, per la seconda volta, mio padre.
Ci ha lasciati l’avv. Ernesto d’Ippolito, ma solo dal punto di vista corporale e materiale, certamente non da quello affettivo e amicale. E’ stato e sarà, per sempre, il mio Maestro non solo di diritto ma di comportamento, di convinzione e di fierezza. Ho avuto la fortuna e l’onore di entrare nel Suo Studio, prima, nella Sua Casa, subito dopo, il 9 settembre del 1988 (come potrei dimenticarlo), incontrandolo sul portone d’ingresso, gioviale, sorridente, accogliente, pur con la Sua figura imponente, invitandomi ad entrare prima di Lui. Mi ha accolto, immediatamente, come un figlio, rivolgendomi reiterati inviti a riflettere sulla opportunità di intraprendere la pratica professionale presso altri, magari dediti alla trattazione di contenzioso civilistico, rappresentandomi le difficoltà del mestiere del “penalista “, quanto a responsabilità, orari, impegni e trasferte. Io, forse per la incoscienza dei 22 anni, appena laureato, forte della presentazione dell’amico che mi aveva indirizzato presso il Maestro, nonostante le sollecitazioni alla riflessione, con inconsueta decisione, gli confermavo la volontà di diventare un Suo collaboratore, mettendo a disposizione del Suo Studio ogni mia energia, pur consapevole che le stesse fossero esplicabili, al momento, nella sola guida dell’autovettura e nel disbrigo di pratiche presso uffici.
Da quel giorno, ho trascorso più di 10 splendidi anni al suo fianco, praticamente senza orari, giorni, ricorrenze, interruzioni, con trasferte in tutta Italia, udienze quotidiane, redazione di atti, incontri con clienti (ai quali esigeva partecipassimo noi collaboratori) ricorrenze festose, avvenimenti culturali e mondani, eventi lieti e tristi, ma, sempre, avvertendo al mio fianco la Sua presenza, vigile, costante, decisa ed affettuosa.
Attestazioni di stima ma ,anche, se meritati, rimproveri, sempre espressi ,però, nei miei riguardi, con stile e moderazione, anche a fronte di errori più o meno gravi, per mia fortuna, mai irreparabili. Quante cause e di che delicatezza, ho avuto il piacere e l’onore di studiare e celebrare con l’Avvocato.
Nel 1998, comunicai al Maestro, non senza dispiacere ed imbarazzo, la volontà di avviare un mio Studio, eravamo a fine luglio e Don Ernesto, con un sorriso gioviale ed aperto, mi rappresentò che era ben felice della decisione, a suo avviso ormai matura, augurandomi ogni bene, pregandomi, nel contempo, di rimanere disponibile alla collaborazione per i processi seguiti insieme e per quelli per i quali se ne fosse presentata la necessita’. Ho avuto l’ulteriore privilegio di “difendere” col Maestro anche negli anni successivi, ricordando, sempre, che a soli 25 anni, ebbe il coraggio e l’amichevole, a mio avviso “suicida”, idea di associarmi, quale difensore, nel processo nel quale i suoi Assistiti rispondevano del reato di omicidio ed altro in danno di una sventurata giovane donna in quel di Falconara A., definito con Sentenza di assoluzione, confermata in Appello e Cassazione.
Non sono mai stato bravo a ringraziarlo adeguatamente per il “regalo” elargitomi, tanto cospicuo ed inestimabile, al pari di tutti gli altri, precedenti e successivi, di cui mi ha voluto onorare, in termini professionali, umani, amicali e di indirizzo.
Nel 1999, il 17 dicembre, ho perso mio padre, dopo una breve ma atroce malattia tumorale e chino davanti il feretro, sconcertato e prostato, ho visto il Maestro venirmi incontro, con lo sguardo dolce e rassicurante, che mi infuse, immediatamente, forza e fiducia. Non mi disse nulla, limitandosi ad abbracciarmi.
Qualche minuto dopo, senza neppure pensarci, superando la mia persistente timidezza sentimentale, al momento del saluto, gli chiesi di poterlo condiderare allo stesso modo di mio padre, in termini di presenza e di conforto.
Mi ha risposto, soltanto, con un cenno delicato, ma quel ruolo, non sostitutivo ma aggiuntivo, lo ha svolto, ogni qualvolta ne ho avuto bisogno, senza chiedermi nulla in cambio, se non la mia amicizia.
E’ stato con l’altrettanto splendida Donna Chiara il mio testimone di nozze il 12 agosto del 2000.
Grazie per sempre Maestro.
Vostro Pierluigi.

About Michele Iapicca
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina. E’ iscritto all’albo dei Conciliatori presso la Camera di Commercio di Cosenza ed è attualmente Conciliatore presso lo stesso Ente. E’, altresì, iscritto nell’albo degli Arbitri presso la Camera Arbitrale ‘C. Mortati’ della CCIAA di Cosenza. Si occupa prevalentemente di diritto civile, fallimentare, separazioni e divorzi, appalti, infortunistica in generale, recupero crediti ed esecuzioni, diritto tributario, consulenza specialistica ad imprese. Autore del blog sul PCT www.iapicca.com

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