VOTAZIONE DELEGATi CONGRESSO NAZIONALE FORENSE DEI GIORNI 26 e 27/7/18.

ELEZIONE dei DELEGATI al XXXIV CONGRESSO NAZIONALE FORENSE di Catania

Carissime Colleghe e Carissimi Colleghi,

alle prossime elezioni per la nomina dei Delegati al XXXIV Congresso Nazionale Forense di Catania, il Sindacato Avvocati Calabria sostiene i Colleghi Turano Giuseppina, Scarpelli Giancarlo e Tarsitano Marco.

Si voterà il 26-27/07 dalle ore 9 alle 17 presso la biblioteca del nostro COA.
In calce alla presente pagina troverete la prima bozza di mozione che i Colleghi, in caso di nomina, porteranno al Congresso.

Il Sindacato sta lavorando per presentare anche altre mozioni da portare al Congresso di Catania che saranno diffuse, dopo l’estate, in formato ‘aperto’ Google Document (ognuno cioè potrà apportarvi modifiche, nell’ottica di introdurre anche nel mondo della politica forense, una democrazia partecipata) per il tramite del sito istituzionale http://www.sindacatoavvocaticalabria.it.

NB. Ciascun elettore può esprimere un numero di voti non superiore a tre quarti di quello dei delegati da eleggere (quindi: tre voti); il voto deve essere espresso, a pena di nullità, in favore di uno dei due generi per almeno un terzo, (quindi: almeno un voto), nel rispetto dei criteri per l’espressione del voto stabiliti dall’art. 10 della legge n. 113/2017. L’elezione avviene a scrutinio segreto e non è consentita alcuna delega ai fini dell’espressione del voto. Per ulteriori info http://ordineavvocaticosenza.it/2018/07/19/avviso-di-convocazione-assemblea/



BOZZA DI MOZIONE
Proposta di mozione proveniente dagli elettori dei delegati schierati con il Sindacato Avvocati Calabria – Ordine degli Avvocati di Cosenza
1. TUTELA DELLA DONNA/DIFENSORE IN STATO DI GRAVIDANZA
Gli avvocati del foro di Cosenza, che hanno sostenuto la lista SINDACATO AVVOCATI CALABRIA dei delegati al XXXIV Congresso nazionale forense, che si riunirà in Catania nei giorni 4, 5 e 6 ottobre 2018, nonché i candidati delegati promotori avv.ti Giuseppina Turano, Giancarlo Scarpelli e Marco Tarsitano ed i consiglieri del CPO presso il COA di Cosenza avv.ti Barone Andrea, Chiappetta Domenico, Lopez Luisa, Luzzi Antonio, Socievole Eleonora e Vetere Katia, 
rilevato
– che nella legge di bilancio 2018 (L. 205/17) il comma 274 quinquies ha aggiunto un ulteriore comma all’articolo 81-bis delle disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile (“Calendario del processo”), stabilendo che: «Quando il difensore documenta il proprio stato di gravidanza, il giudice, ai fini della fissazione del calendario del processo ovvero della proroga dei termini in esso previsti, tiene conto del periodo compreso tra i due mesi precedenti la data presunta del parto e i tre mesi successivi. La disposizione del primo periodo si applica anche nei casi di adozione nazionale e internazionale nonché di affidamento del minore avendo riguardo ai periodi previsti dall’articolo 26 del testo unico delle disposizioni legislative di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Dall’applicazione del presente comma non può derivare grave pregiudizio alle parti nelle cause per le quali è richiesta un’urgente trattazione».
– che, però, in ambito processual penalistico il comma 274-sexies ha aggiunto all’articolo 420-ter (“Impedimento a comparire dell’imputato o del difensore”) del codice di procedura penale, il comma V bis che stabilisce «Agli effetti di cui al comma 5 il difensore che abbia comunicato prontamente lo stato di gravidanza si ritiene legittimamente impedito a comparire nei due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre mesi successivi ad esso».
atteso
– che non si comprende per quale motivo in ambito processual civilistico al difensore in stato di gravidanza avanzato non è consentito l’accesso alle medesime tutele presenti nel processo penale, secondo il nuovo comma V bis dell’art. 420 ter cpp; 
– che questa discriminazione dell’avvocata in gravidanza nei processi civili e penali, si nota anche quando nelle due norme si stabilisce che lo stato di gravidanza debba essere “documentato” al cospetto del giudice civile, e solo “comunicato” dinanzi a quello penale;
considerato
– che in diversi uffici giudiziari, alle avvocate in stato di gravidanza avanzato non è stato concesso di anticipare la trattazione giornaliera delle cause da loro patrocinate, costringendole, così, a lunghe ed estenuanti attese nelle sovraffollate aule di giustizia, causa di stress anche per il feto
tutto ciò premesso ed esposto
al fine di rendere effettiva la tutela della donna in gravidanza in ogni tipo di processo, senza creare ingiuste sperequazioni, in ossequio ai principi costituzionali di cui agli artt. 3, 24, 29, 31 comma II e 37
propongono
di estendere alle avvocate in stato avanzato di gravidanza anche nei processi civili, amministrativi, tributari e contabili, le tutele di cui godono nel processo penale, consentendo alle stesse, in ogni ambito processuale, di ottenere l’anticipazione della trattazione/discussione delle cause da loro patrocinate prima di ogni altro processo, soltanto comunicando al magistrato o al cancelliere il loro stato di gravidanza
manda
al Consiglio nazionale forense di dare attuazione alle modifiche proposte.

About Michele Iapicca
Ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Messina. E’ iscritto all’albo dei Conciliatori presso la Camera di Commercio di Cosenza ed è attualmente Conciliatore presso lo stesso Ente. E’, altresì, iscritto nell’albo degli Arbitri presso la Camera Arbitrale ‘C. Mortati’ della CCIAA di Cosenza. Si occupa prevalentemente di diritto civile, fallimentare, separazioni e divorzi, appalti, infortunistica in generale, recupero crediti ed esecuzioni, diritto tributario, consulenza specialistica ad imprese. Autore del blog sul PCT www.iapicca.com

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